Durante l'inverno 1957-58, vari membri dei Quarrymen uscirono dalla band, nel frattempo il nuovo chitarrista Paul Mccartney aveva favorito l'ingresso nella band di George Harrison, che era il più giovane ma anche il più dotato tecnicamente.
Con Colin Hanton alla batteria, John "Duff" Lowe al piano e il fulcro composto da John, Paul e George, la band si riunì fuori l'Hippodrome Cinema in una fredda e umida mattinata a metà del 1958.
La destinazione era poco distante, ovvero la casa di Percy Phillips, il quale aveva installato nel suo salotto un equipaggiamento di registrazione professionale e che sarebbe risultato così molto economico per le tasche del gruppo.
I Quarrymen racimolarono quindi i 17 scellini e 6 pence necessari a incidere un 78 giri.
Per contenere i costi, una volta ottenuto il disco in ceralacca 10 pollici, il nastro fu cancellato.
Alla fine del lavoro i Quarrymen avevano però solo 15 scellini, quindi Phillips trattenne il disco finché la band non tornò con l'importo esatto.
I Quarrymen decisero in maniera democratica che il disco sarebbe stato posseduto a turno da ciascuno di loro, John lo tenne per primo, dopo una settimana lo passò a Paul che a sua volta lo passò a George dopo sette giorni, poi fu il turno di Colin ed infine di Duff Lowe che lo tenne per... 23 anni!
Nel luglio del 1981 lo stesso Lowe espresse la volontà di mettere all'asta il prezioso cimelio e lo fece anche valutare dalla famosa casa d'asta Sotheby's, ma fu bloccato da una ingiunzione di Paul con la quale chiese a Lowe di non vendere il disco fino a che non gli avesse fatto lui stesso una congrua offerta. In seguito Lowe accettò una generosa offerta di Mccartney, il quale una volta venuto in possesso del disco ne fece circa 50 copie migliorandone la resa audio e regalandole poi a parenti ed amici.
Ecco un'altra intervista di Lowe che racconta altri particolari della faccenda: "Una domenica, verso mezzogiorno Paul chiamò mia madre a Liverpool, nei giorni seguenti ebbi diversi colloqui telefonici con lui, perché voleva acquistare il disco. A quel tempo io vivevo a Worcester, lui mandò da me il suo avvocato e il suo manager. Avevo depositato il disco in una banca locale, la Barclay's, ci siamo infine incontrati in una piccola stanza che la banca stessa ci ha permesso di usare. Raggiungemmo l'accordo, gli consegnai il disco e ce ne andammo a casa".
Sembra che Lowe abbia rifiutato un'offerta iniziale di 5000 sterline, ma l'importo finale pagato da Mccartney non è mai stato rivelato.
Sempre Mccartney sulla trattativa: "Ho finito per riacquistarlo ad un prezzo molto gonfiato, da allora ho fatto alcune copie del disco, infatti non voglio suonare la gommalacca perché si consumerebbe e si rovinerebbe, ma è fantastico averlo".
Paul fece sentire un piccolo estratto di "That'll be the day" per la prima volta il 12 settembre del 1985 nell'ambito di un documentario dedicato a Buddy Holly. Paul fa anche una piccola comparsa nel documentario dichiarando tutto il suo amore per Holly e facendo sentire per l'appunto un piccolo estratto di circa 70 secondi di "That'll be the day", accompagnando il disco con qualche pennata della sua chitarra acustica.
Ecco il video in questione:
Questo breve estratto sarà riportato su un Lp bootleg dal titolo "That'll be the day: The music that inspired the Beatles".
Dovremo aspettare però sino al 1995 per sentire nella loro interezza il lato A ed il lato B di queste storiche registrazioni. c'è però una differenza tra l'audio che si sente nel documentario Anthology e quello del cd, il primo infatti ha una resa audio migliore, non soffre della forte riduzione del rumore a cui è stato sottoposto l'audio della versione in compact disc.
Nel bootleg "The Beatles complete-July 6 1957 to April-May 1960-" troviamo un buon mix tra l'audio del cd Anthology e quello del documentario.
Sentiamoci per iniziare l'audio delle versioni contenute nel primo volume del disco "Anthology":
Nel 1976 Paul Mccartney acquistò l'intero catalogo delle canzoni di Buddy Holly.
Come lato A del disco scelsero di incidere la prima hit del loro idolo Buddy Holly, "That I'll be the day", con John come cantante, Paul a fare le armonie vocali e George alla chitarra solista (spronato nel disco da un grido che esclama: "honky tonk!" da un non identificato membro del gruppo).
Il lato B era invece una composizione originale chiamata "In spite of all the danger", una "ballad" ispirata dalla canzone di Elvis Presley "Trying to get to you", con il quale ha diverse affinità armoniche.
A riguardo Paul disse in un'intervista fatta a Mark Lewisohn: "Era una mia canzone, molti simile ad una di Elvis. Sono io che rifaccio Elvis, ma sono un po' restio nel dire a quale canzone mi sia ispirato. Era una canzone che ascoltavo ai tempi del campo-scout quando avevo 14 anni, la adoravo. E quando cominciai a scrivere le prime canzoni, questa fu una di quelle che saltò fuori".
Sentiamoci allora questa canzone di Elvis che ha ispirato Paul:
E' una performance affascinante, nonostante alcuni errori di entrata di John e caratterizzata dai cori "wah-wah" di Paul e da un altro assolo di George (sufficiente a fargli guadagnare il credito di co-autore della canzone).
A riguardo Paul spiegherà, in alcune interviste fatte negli anni novanta, che all'epoca erano completamente all'oscuro delle norme che regolavano i diritti d'autore e pensavamo che il fatto che George avesse inventato un assolo bastasse a garantirgli il credito di co-autore del pezzo:"Quando arrivammo a Londra da Liverpool pensavamo che le canzoni appartenessero a tutti, che fossero nell'aria e che non fosse possibile possederle, come cose materiali, quindi immaginatevi quei volponi degli editori quando ci hanno sentito: Sedetevi ragazzi! Quindi è questo quello che pensate riguardo le canzoni....'".
La canzone aveva una durata di tre minuti e venticinque secondi ma quando fu pubblicata sul primo volume dell'"Anthology" fu editata e portata a due minuti e quarantatre secondi (l'edit rimosse la ripetizione di un verso e del chorus).
"That I'll be the day" è suonata in La maggiore, mentre "In spite of all the danger" è in Mi ed include il famoso accordo di Si settima che per impararlo i Quarrymen avevano attraversato l'intera città di Liverpool, raggiungendo la casa di un tizio che spiegò loro come farlo!
Ecco il video in cui Paul racconta il curioso aneddoto:
In "In spite of all the danger" Duff Lowe suona il piano, Duff era stato reclutato nella band per la sua abilità nel suonare l'arpeggio iniziale di "Mean Woman Blues" la canzone di Jerry Lee Lewis.
In un'intervista Duff ricorda le fasi precedenti alla registrazione del 78 giri: "Ricordo che abbiamo fatto delle prove a casa di Paul a Forthlin Road, Paul era abbastanza preciso nelle sue indicazioni e mi dava indicazioni su come doveva essere la parte di pianoforte. Non c'era spazio per l'improvvisazione. Ci era stato detto cosa suonare e come".
Paul ricorda altri particolari della giornata di registrazione: "Ricordo che scendemmo tutti dall'autobus con i nostri strumenti, amplificatori e chitarre mentre il batterista andò separatamente.
Abbiamo aspettato il nostro turno nella piccola sala d'aspetto fuori lo studio di registrazione, appena entrati nella sala abbiamo intravisto il ragazzo che stava nella piccola cabina di controllo e che ci ha chiesto che cosa avevamo intenzione di fare. Abbiamo fatto tutto molto rapidamente, in circa 15 minuti le due canzoni furono registrate".
L'angolo degli accordi:
THAT I'LL BE THE DAY
nonostante quello che potrà essere
farò tutto per te
tutto quello che vorrai
se tu sarai sincera con me
Nonostante il dolore
che tu mi potrai causare
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
Ti tengo d'occhio
come mai ho fatto prima
evito che tutti gli altri
possano bussare alla tua porta
Nonostante tutto il pericolo
nonostante quello che potrà essere
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
Sì
Nonostante il dolore
che tu mi potrai causare
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
L'angolo delle curiosità:
Il 9 giugno 1984 Paul fu invitato al "Aspel&Company show", per promuovere il suo film "Give my regard to Broad Street". Ci fu spazio anche per una esibizione live, infatti Mccartney cantò insieme a Michael Aspel e a Tracy Ullman proprio "That'll be the day".
Vediamoci il filmato:
Nel 2012 Paul è stato ospite alla trasmissione di Ronnie Wood, il chitarrista dei Rolling Stones, chiamata proprio "The Ronnie Wood show".
Paul si è lanciato in una breve performance acustica della canzone, vediamola:
"That'll be the day" è stata suonata anche dai Beatles durante le famose Get Back sessions, negli studi di Twickenham.
Stavolta però a cantarla è Paul e non John.
"In spite of all the danger" è stata invece inserita in scaletta da Paul nei suoi concerti a partire dal 2004. E' stata una scelta che in pochi si aspettavano, proprio perché oltre ad essere un pezzo non facente parte del catalogo Beatles, essendo appunto stato registrato alla fine degli anni '50 dai Quarrymen è anche un pezzo poco conosciuto, se non dai fan più accaniti.
Mccartney la suonerà in tutti i concerti del 2004 e del 2005. Poi dopo una pausa di circa 10 anni tornerà ad eseguirla nei tour fatti tra il 2016 e il 2019.
Vediamoci alcuni video a riguardo, il primo è tratto da un live molto speciale, Paul infatti per presentare il suo nuovo album "Chaos and creation in the backyard" uscito nel 2005, organizza uno show dentro gli studi di Abbey Road, suonando alcuni brani del nuovo album, alcuni classici dei Beatles e della sua carriera solista e anche per l'appunto "In spite of all the danger":
Ora invece una performance live vera e proprio, siamo nel 2004 e Paul si trova a San Pietroburgo!
Durante i tour del 2004 e del 2005 Paul esegue la canzone in solitaria con la sua chitarra, quando però decide di tornare ad eseguirla dieci anni dopo, lo farà con tutta band, vediamoci allora l'esibizione full-band tenutasi a Vancouver nel 2016:
I Quarrymen racimolarono quindi i 17 scellini e 6 pence necessari a incidere un 78 giri.
Per contenere i costi, una volta ottenuto il disco in ceralacca 10 pollici, il nastro fu cancellato.
Alla fine del lavoro i Quarrymen avevano però solo 15 scellini, quindi Phillips trattenne il disco finché la band non tornò con l'importo esatto.
I Quarrymen decisero in maniera democratica che il disco sarebbe stato posseduto a turno da ciascuno di loro, John lo tenne per primo, dopo una settimana lo passò a Paul che a sua volta lo passò a George dopo sette giorni, poi fu il turno di Colin ed infine di Duff Lowe che lo tenne per... 23 anni!
Nel luglio del 1981 lo stesso Lowe espresse la volontà di mettere all'asta il prezioso cimelio e lo fece anche valutare dalla famosa casa d'asta Sotheby's, ma fu bloccato da una ingiunzione di Paul con la quale chiese a Lowe di non vendere il disco fino a che non gli avesse fatto lui stesso una congrua offerta. In seguito Lowe accettò una generosa offerta di Mccartney, il quale una volta venuto in possesso del disco ne fece circa 50 copie migliorandone la resa audio e regalandole poi a parenti ed amici.
Ecco un'altra intervista di Lowe che racconta altri particolari della faccenda: "Una domenica, verso mezzogiorno Paul chiamò mia madre a Liverpool, nei giorni seguenti ebbi diversi colloqui telefonici con lui, perché voleva acquistare il disco. A quel tempo io vivevo a Worcester, lui mandò da me il suo avvocato e il suo manager. Avevo depositato il disco in una banca locale, la Barclay's, ci siamo infine incontrati in una piccola stanza che la banca stessa ci ha permesso di usare. Raggiungemmo l'accordo, gli consegnai il disco e ce ne andammo a casa".
Sembra che Lowe abbia rifiutato un'offerta iniziale di 5000 sterline, ma l'importo finale pagato da Mccartney non è mai stato rivelato.
Sempre Mccartney sulla trattativa: "Ho finito per riacquistarlo ad un prezzo molto gonfiato, da allora ho fatto alcune copie del disco, infatti non voglio suonare la gommalacca perché si consumerebbe e si rovinerebbe, ma è fantastico averlo".
Paul fece sentire un piccolo estratto di "That'll be the day" per la prima volta il 12 settembre del 1985 nell'ambito di un documentario dedicato a Buddy Holly. Paul fa anche una piccola comparsa nel documentario dichiarando tutto il suo amore per Holly e facendo sentire per l'appunto un piccolo estratto di circa 70 secondi di "That'll be the day", accompagnando il disco con qualche pennata della sua chitarra acustica.
Ecco il video in questione:
Questo breve estratto sarà riportato su un Lp bootleg dal titolo "That'll be the day: The music that inspired the Beatles".
Dovremo aspettare però sino al 1995 per sentire nella loro interezza il lato A ed il lato B di queste storiche registrazioni. c'è però una differenza tra l'audio che si sente nel documentario Anthology e quello del cd, il primo infatti ha una resa audio migliore, non soffre della forte riduzione del rumore a cui è stato sottoposto l'audio della versione in compact disc.
Nel bootleg "The Beatles complete-July 6 1957 to April-May 1960-" troviamo un buon mix tra l'audio del cd Anthology e quello del documentario.
Sentiamoci per iniziare l'audio delle versioni contenute nel primo volume del disco "Anthology":
Nel 1976 Paul Mccartney acquistò l'intero catalogo delle canzoni di Buddy Holly.
Come lato A del disco scelsero di incidere la prima hit del loro idolo Buddy Holly, "That I'll be the day", con John come cantante, Paul a fare le armonie vocali e George alla chitarra solista (spronato nel disco da un grido che esclama: "honky tonk!" da un non identificato membro del gruppo).
Il lato B era invece una composizione originale chiamata "In spite of all the danger", una "ballad" ispirata dalla canzone di Elvis Presley "Trying to get to you", con il quale ha diverse affinità armoniche.
A riguardo Paul disse in un'intervista fatta a Mark Lewisohn: "Era una mia canzone, molti simile ad una di Elvis. Sono io che rifaccio Elvis, ma sono un po' restio nel dire a quale canzone mi sia ispirato. Era una canzone che ascoltavo ai tempi del campo-scout quando avevo 14 anni, la adoravo. E quando cominciai a scrivere le prime canzoni, questa fu una di quelle che saltò fuori".
Sentiamoci allora questa canzone di Elvis che ha ispirato Paul:
E' una performance affascinante, nonostante alcuni errori di entrata di John e caratterizzata dai cori "wah-wah" di Paul e da un altro assolo di George (sufficiente a fargli guadagnare il credito di co-autore della canzone).
A riguardo Paul spiegherà, in alcune interviste fatte negli anni novanta, che all'epoca erano completamente all'oscuro delle norme che regolavano i diritti d'autore e pensavamo che il fatto che George avesse inventato un assolo bastasse a garantirgli il credito di co-autore del pezzo:"Quando arrivammo a Londra da Liverpool pensavamo che le canzoni appartenessero a tutti, che fossero nell'aria e che non fosse possibile possederle, come cose materiali, quindi immaginatevi quei volponi degli editori quando ci hanno sentito: Sedetevi ragazzi! Quindi è questo quello che pensate riguardo le canzoni....'".
La canzone aveva una durata di tre minuti e venticinque secondi ma quando fu pubblicata sul primo volume dell'"Anthology" fu editata e portata a due minuti e quarantatre secondi (l'edit rimosse la ripetizione di un verso e del chorus).
"That I'll be the day" è suonata in La maggiore, mentre "In spite of all the danger" è in Mi ed include il famoso accordo di Si settima che per impararlo i Quarrymen avevano attraversato l'intera città di Liverpool, raggiungendo la casa di un tizio che spiegò loro come farlo!
Ecco il video in cui Paul racconta il curioso aneddoto:
In "In spite of all the danger" Duff Lowe suona il piano, Duff era stato reclutato nella band per la sua abilità nel suonare l'arpeggio iniziale di "Mean Woman Blues" la canzone di Jerry Lee Lewis.
In un'intervista Duff ricorda le fasi precedenti alla registrazione del 78 giri: "Ricordo che abbiamo fatto delle prove a casa di Paul a Forthlin Road, Paul era abbastanza preciso nelle sue indicazioni e mi dava indicazioni su come doveva essere la parte di pianoforte. Non c'era spazio per l'improvvisazione. Ci era stato detto cosa suonare e come".
Paul ricorda altri particolari della giornata di registrazione: "Ricordo che scendemmo tutti dall'autobus con i nostri strumenti, amplificatori e chitarre mentre il batterista andò separatamente.
Abbiamo aspettato il nostro turno nella piccola sala d'aspetto fuori lo studio di registrazione, appena entrati nella sala abbiamo intravisto il ragazzo che stava nella piccola cabina di controllo e che ci ha chiesto che cosa avevamo intenzione di fare. Abbiamo fatto tutto molto rapidamente, in circa 15 minuti le due canzoni furono registrate".
L'angolo degli accordi:
THAT I'LL BE THE DAY
D Well, that'll be the day When you say good-bye A Yes, that'll be the day When you make me cry D You say you're gonna leave You know it's a lie A 'cause that'll be the day E7 A When I die D Well, you give me all your lovin' A And your turtle dovin' D A All your hugs and kisses and your money too D Well, you know you love me baby A Still you tell me maybe B7 E7 That someday well I'll be blue D Well, when cupid shot his dart A He shot it at your heart D A So if we ever part then I'll leave you D You sit and hold me and you A Tell me boldly B7 E7 That someday well I'll be blue D Well, that'll be the day When you say good-bye A Yes, that'll be the day When you make me cry D You say you're gonna leave You know it's a lie A 'cause that'll be the day E7 A When I die D Well, that ll be the day, woo hoo A Well, that ll be the day, woo hoo D Well, that ll be the day, woo hoo A That ll be the day IN SPITE OF ALL THE DANGERNonostante tutto il pericoloB7 E In spite of all the danger E7 In spite of all that may be (ah ah ah aaah) A B7 I'll do anything for you, anything you want me to E A E If you'll be true to me E In spite of all the heartaches E7 That you made for me (ah ah ah aaah) A B7 I'll do anything for you, anything you want me to E A E E7 If you'll be true to me [Bridge] A I'll look after you E Like I've never done before A I'll keep all those others B7 (break) From knockin' at your door [Verse] E In spite of all the danger E7 In spite of all that may be (ah ah ah aaah) A B7 I'll do anything for you, anything you want me to E A E If you'll be true to me [Instrumental solo] | E | % | % | % | | A | % | E | % | | B7 | A | E | B7 | [Verse] E In spite of all the heartaches E7 That you made for me (ah ah ah aaah) A B7 I'll do anything for you, anything you want me to E A E If you'll be true to me A B7 I'll do anything for you, anything you want me to E A E If you'll be true to meTRADUZIONI QUELLO SARA' IL GIORNO Bene, quello sarà il giorno In cui dirai addioQuello sarà il giornoIn cui mi farai piangereDici che te ne andraiSai che è una bugiaPerché quello sarà il giornoIn cui moriròBene, mi dai tutto il tuo amore Tutti i tuoi baci e abbracci e anche i soldiBene, sai che mi ami piccolaDimmelo ancora piccolaQuel giorno, bene sarò triste Bene, quando Cupido ha scoccato la sua frecciaHa colto il tuo cuore NONOSTANTE TUTTO IL PERICOLO
nonostante quello che potrà essere
farò tutto per te
tutto quello che vorrai
se tu sarai sincera con me
Nonostante il dolore
che tu mi potrai causare
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
Ti tengo d'occhio
come mai ho fatto prima
evito che tutti gli altri
possano bussare alla tua porta
Nonostante tutto il pericolo
nonostante quello che potrà essere
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
Sì
Nonostante il dolore
che tu mi potrai causare
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
L'angolo delle curiosità:
Il 9 giugno 1984 Paul fu invitato al "Aspel&Company show", per promuovere il suo film "Give my regard to Broad Street". Ci fu spazio anche per una esibizione live, infatti Mccartney cantò insieme a Michael Aspel e a Tracy Ullman proprio "That'll be the day".
Vediamoci il filmato:
Nel 2012 Paul è stato ospite alla trasmissione di Ronnie Wood, il chitarrista dei Rolling Stones, chiamata proprio "The Ronnie Wood show".
Paul si è lanciato in una breve performance acustica della canzone, vediamola:
"That'll be the day" è stata suonata anche dai Beatles durante le famose Get Back sessions, negli studi di Twickenham.
Stavolta però a cantarla è Paul e non John.
"In spite of all the danger" è stata invece inserita in scaletta da Paul nei suoi concerti a partire dal 2004. E' stata una scelta che in pochi si aspettavano, proprio perché oltre ad essere un pezzo non facente parte del catalogo Beatles, essendo appunto stato registrato alla fine degli anni '50 dai Quarrymen è anche un pezzo poco conosciuto, se non dai fan più accaniti.
Mccartney la suonerà in tutti i concerti del 2004 e del 2005. Poi dopo una pausa di circa 10 anni tornerà ad eseguirla nei tour fatti tra il 2016 e il 2019.
Vediamoci alcuni video a riguardo, il primo è tratto da un live molto speciale, Paul infatti per presentare il suo nuovo album "Chaos and creation in the backyard" uscito nel 2005, organizza uno show dentro gli studi di Abbey Road, suonando alcuni brani del nuovo album, alcuni classici dei Beatles e della sua carriera solista e anche per l'appunto "In spite of all the danger":
Ora invece una performance live vera e proprio, siamo nel 2004 e Paul si trova a San Pietroburgo!
Durante i tour del 2004 e del 2005 Paul esegue la canzone in solitaria con la sua chitarra, quando però decide di tornare ad eseguirla dieci anni dopo, lo farà con tutta band, vediamoci allora l'esibizione full-band tenutasi a Vancouver nel 2016:

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