lunedì 27 aprile 2020

3.Home demo -April 1960 circa



Le prove dei Quarrymen registrate su nastro hanno una lunga e confusa storia.
Alla fine di gennaio del 1960, Stuart Sutcliffe, fu convinto da John Lennon, suo compagno di classe alla scuola d'arte di Liverpool, a comprarsi un basso per unirsi al gruppo, che tra l'altro era momentaneamente senza batterista ed era stato ribattezzato da poco "The Beatals", un nome molto simile a quello che poi sarà conosciuto in tutto il mondo.
Questo nastro estremamente grezzo probabilmente contiene una delle prime prove di Stu con la band ed il suo stile rudimentale nel suonare il basso risulta evidente.
Stu diede una copia di questo nastro alla sua fidanzata Astrid Kirchherr, che ne rimase in possesso fino al 1994 quando il nastro tornò a George Harrison.
Alla fine del 1970, il musicista tedesco Frank Dostal andò ai Teldec Studios in Amburgo con il nastro della Kirchherr e con i nastri Braun e li riversò su una terza bobina, aggiungendo un effetto di simulazione stereo. Molto probabilmente fu in questa maniera che il nastro cominciò a circolare sui bootlegs negli anni ottanta.
Il 3 novembre 1994, durante un'intervista rilasciata a Mark Lewisohn per l'Anthology, Paul ricordò:
A volte prendevo in prestito un registratore portatile, un Grundig, e me ne andavo in giro per la casa tentando di registrare piccole cose, erano dei demo molto casalinghi di una pessima qualità. Ma penso che un paio di questi demo esistano ancora. Per coincidenza, quello stesso mese, in Liverpool, Reginald Hodgson si imbattè proprio nel Grundig che il fratello Charles aveva prestato a Paul nel 1960, completo di nastro registrato.
Il nastro di Hodgson è in realtà una compilation fatta da Paul nel 1960, come gesto di ringraziamento; include 3 canzoni provenienti dai nastri di Astrid Kirchherr (lo strumentale "Turn the switches off", "Cayenne" e "Well Darling"), 11 canzoni provenienti dai nastri Braun e 3 canzoni che sono tutt'ora inedite ("When I'm 64", "Winston walk" e una sorprendente prima versione di "Ask my why").
Il figlio di Reginald, Peter Hodgson è arrivato fino nel Sussex il 27 marzo 1995, per consegnare la sua copia di nastro a Paul e il risultato fu che una parte della canzone "Cayenne" apparve nel disco "Anthology 1" l'anno seguente.
Paul ricordò che quelle canzoni furono probabilmente registrate nel bagno della sua casa in Allerton durante le vacanze di Pasqua del 1960
Paul ipotizza anche che suo fratello Mike possa aver suonato alcune percussioni.
Con Stuart ancora in fase di apprendistato, nessuna cover fu azzardata, ma semplicemente degli strumentali in 12 battute abbastanza sconclusionati, con John e Paul che spesso intervenivano con qualche frase.
"Cayenne" è apparentemente non improvvisata, uno delle prime composizioni strumentali di Paul.
"Well darling", che contiene alcune piacevoli armonizzazioni di John e Paul, sembra essere stata un vero tentativo di scrivere una canzone, sebbene non vada oltre queste poche parole: "Meanwhile, what do you think?/I think you stink like a sink".
Per quanto riguarda gli strumentali, non risultano molto piacevoli all'ascolto e la cosa è aggravata dal fatto che gli autori dei bootlegs, hanno deciso, per motivi inspiegabili, di estendere la durata di essi tramite operazioni di editing.
Inoltre molte di queste canzoni sembrano essere state anche velocizzate nel ritmo.
Ma vediamo come orientarci per andare ad ascoltare queste canzoni: Nel 1987 fu realizzato un bootleg chiamato "Liverpool, May 1960" che includeva tre pezzi strumentali, compreso quello denominato "Turn the switches off", "Come on People", nota anche come "That's an important number", "I don't need no cigarette boy" e "I don't know". Il tutto in una qualità audio abbastanza buona.
Nel 1995 una parte di "Cayenne" è stata pubblicata come detto sopra nel primo disco dell'"Anthology".
Nel 1996 il bootleg "Wildcat" ripubblica tutti i pezzi provati quel giorno a Forthlin Road, con un miglioramento nella qualità audio.
Nel 2002 finalmente emerge una versione completa di "Cayenne" nel bootleg "The Braun-Kirchherr Tapes".
Infine nel 2007 con un ulteriore miglioramento nella qualità troviamo di nuove tutte le canzoni nel bootleg "Strong before our birth", in cui viene corretta anche la velocità dell'esecuzione delle canzoni.
Sono tutte canzoni il cui valore è meramente "storico" e non certo qualitativo, quindi senza grandi aspettative andiamoci a sentire le prove dei "Quarrymen":

Iniziamo con il primo strumentale, indicato nei bootlegs come "Instrumental#1":




Questo è il secondo strumentale, come il primo non ha  titolo, in tutti i bootlegs è indicato come "Instrumental#2":



Terzo strumentale noto in alcuni bootlegs come "Turn the switches off" e in altri come "Turn the mixers off":




Questa è "Cayenne":



E' la volta di "Come on People", nota anche come "That's an important number":



"I don't need no cigarette boy":



"Well Darling":



Ed infine "I don't know":




venerdì 3 aprile 2020

2.Studio Session: Spring-early summer 1958




Durante l'inverno 1957-58, vari membri dei Quarrymen uscirono dalla band, nel frattempo il nuovo chitarrista Paul Mccartney aveva favorito l'ingresso nella band di George Harrison, che era il più giovane ma anche il più dotato tecnicamente.
Con Colin Hanton alla batteria, John "Duff" Lowe al piano e il fulcro composto da John, Paul e George, la band si riunì fuori l'Hippodrome Cinema in una fredda e umida mattinata a metà del 1958.
La destinazione era poco distante, ovvero la casa di Percy Phillips, il quale aveva installato nel suo salotto un equipaggiamento di registrazione professionale e che sarebbe risultato così molto economico per le tasche del gruppo.
I Quarrymen racimolarono quindi i 17 scellini e 6 pence necessari a incidere un 78 giri.
Per contenere i costi, una volta ottenuto il disco in ceralacca 10 pollici, il nastro fu cancellato.
Alla fine del lavoro i Quarrymen avevano però solo 15 scellini, quindi Phillips trattenne il disco finché la band non tornò con l'importo esatto.
I Quarrymen decisero in maniera democratica che il disco sarebbe stato posseduto a turno da ciascuno di loro, John lo tenne per primo, dopo una settimana lo passò a Paul che a sua volta lo passò a George dopo sette giorni, poi fu il turno di Colin ed infine di Duff Lowe che lo  tenne per... 23 anni!
Nel luglio del 1981 lo stesso Lowe espresse la volontà di mettere all'asta il prezioso cimelio e lo fece anche valutare dalla famosa casa d'asta Sotheby's, ma fu bloccato da una ingiunzione di Paul con la quale chiese a Lowe di non vendere il disco fino a che non gli avesse fatto lui stesso una congrua offerta. In seguito Lowe accettò una generosa offerta di Mccartney, il quale una volta venuto in possesso del disco ne fece circa 50 copie migliorandone  la resa audio e regalandole poi a parenti ed amici.

Ecco un'altra intervista di Lowe che racconta altri particolari della faccenda: "Una domenica, verso mezzogiorno Paul chiamò mia madre a Liverpool, nei giorni seguenti ebbi diversi colloqui telefonici con lui, perché voleva acquistare il disco. A quel tempo io vivevo a Worcester, lui mandò da me il suo avvocato e il suo manager. Avevo depositato il disco in una banca locale, la Barclay's,  ci siamo infine incontrati in una piccola stanza che la banca stessa ci ha permesso di usare. Raggiungemmo l'accordo, gli consegnai il disco e ce ne andammo a casa".
Sembra che Lowe abbia rifiutato un'offerta iniziale di 5000 sterline, ma l'importo finale pagato da Mccartney non è mai stato rivelato.
Sempre Mccartney sulla trattativa: "Ho finito per riacquistarlo ad un prezzo molto gonfiato, da allora ho fatto alcune copie del disco, infatti non voglio suonare la gommalacca perché si consumerebbe e si rovinerebbe, ma è fantastico averlo".



Paul fece sentire un piccolo estratto di "That'll be the day" per la prima volta il 12 settembre del 1985 nell'ambito di un documentario dedicato a Buddy Holly. Paul fa anche una piccola comparsa nel documentario dichiarando tutto il suo amore per Holly e facendo sentire per l'appunto un piccolo estratto di circa 70 secondi di "That'll be the day", accompagnando il disco con qualche pennata della sua chitarra acustica.
Ecco il video in questione:


Questo breve estratto sarà riportato su un Lp bootleg dal titolo "That'll be the day: The music that inspired the Beatles".
Dovremo aspettare però sino al 1995 per sentire nella loro interezza il lato A ed il lato B di queste storiche registrazioni. c'è però una differenza tra l'audio che si sente nel documentario Anthology e quello del cd, il primo infatti ha una resa audio migliore, non soffre della forte riduzione del rumore a cui è stato sottoposto l'audio della versione in compact disc.
Nel bootleg "The Beatles complete-July 6 1957 to April-May 1960-" troviamo un buon mix tra l'audio del cd Anthology e quello del documentario.
Sentiamoci per iniziare l'audio delle versioni contenute nel primo volume del disco "Anthology":




Nel 1976 Paul Mccartney acquistò l'intero catalogo delle canzoni di Buddy Holly.


Come lato A del disco scelsero di incidere la prima hit del loro idolo Buddy Holly, "That I'll be the day", con John come cantante, Paul a fare le armonie vocali e George alla chitarra solista (spronato nel disco da un grido che esclama: "honky tonk!" da un non identificato membro del gruppo).
Il lato B era invece una composizione originale chiamata "In spite of all the danger", una "ballad" ispirata dalla canzone di Elvis Presley "Trying to get to you", con il quale ha diverse affinità armoniche.
A riguardo Paul disse in un'intervista fatta a Mark Lewisohn: "Era una mia canzone, molti simile ad una di Elvis. Sono io che rifaccio Elvis, ma sono un po' restio nel dire a quale canzone mi sia ispirato. Era una canzone che ascoltavo ai tempi del campo-scout quando avevo 14 anni, la adoravo. E quando cominciai a scrivere le prime canzoni, questa fu una di quelle che saltò fuori".
Sentiamoci allora questa canzone di Elvis che ha ispirato Paul:


E' una performance affascinante, nonostante alcuni errori di entrata di John e caratterizzata dai cori "wah-wah" di Paul e da un altro assolo di George (sufficiente a fargli guadagnare il credito di co-autore della canzone).
A riguardo Paul spiegherà, in alcune interviste fatte negli anni novanta, che all'epoca erano completamente all'oscuro delle norme che regolavano i diritti d'autore e pensavamo che il fatto che George avesse inventato un assolo bastasse a garantirgli il credito di co-autore del pezzo:"Quando arrivammo a Londra da Liverpool pensavamo che le canzoni appartenessero a tutti, che fossero nell'aria e che non fosse possibile possederle, come cose materiali, quindi immaginatevi quei volponi degli editori quando ci hanno sentito: Sedetevi ragazzi! Quindi è questo quello che pensate riguardo le canzoni....'".
La canzone aveva una durata di tre minuti e venticinque secondi ma quando fu pubblicata sul primo volume dell'"Anthology" fu editata e portata a due minuti e quarantatre secondi (l'edit rimosse la ripetizione di un verso e del chorus).
"That I'll be the day" è suonata in La maggiore, mentre "In spite of all the danger" è in Mi ed include il famoso accordo di Si settima che per impararlo i Quarrymen avevano attraversato l'intera città di Liverpool, raggiungendo la casa di un tizio che spiegò loro come farlo!
Ecco il video in cui Paul racconta il curioso aneddoto:



In "In spite of all the danger" Duff Lowe suona il piano, Duff era stato reclutato nella band per la sua abilità nel suonare l'arpeggio iniziale di "Mean Woman Blues" la canzone di Jerry Lee Lewis.
In un'intervista Duff ricorda le fasi precedenti alla registrazione del 78 giri: "Ricordo che abbiamo fatto delle prove a casa di Paul a Forthlin Road, Paul era abbastanza preciso nelle sue indicazioni e mi dava indicazioni su come doveva essere la parte di pianoforte. Non c'era spazio per l'improvvisazione. Ci era stato detto cosa suonare e come".

Paul ricorda altri particolari della giornata di registrazione: "Ricordo che scendemmo tutti dall'autobus con i nostri strumenti, amplificatori e chitarre mentre il batterista andò separatamente.
Abbiamo aspettato il nostro turno nella piccola sala d'aspetto fuori lo studio di registrazione, appena entrati nella sala abbiamo intravisto il ragazzo che stava nella piccola cabina di controllo e che ci ha chiesto che cosa avevamo intenzione di fare. Abbiamo fatto tutto molto rapidamente, in circa 15 minuti le due canzoni furono registrate".

L'angolo degli accordi:

THAT I'LL BE THE DAY

     D
Well, that'll be the day
 
When you say good-bye
     A
Yes, that'll be the day
 
When you make me cry
    D
You say you're gonna leave
 
You know it's a lie
       A
'cause that'll be the day
E7     A
When I die
 
          D
Well, you give me all your lovin'
         A
And your turtle dovin'
D                                 A
All your hugs and kisses and your money too
      D
Well, you know you love me baby
A
Still you tell me maybe
B7                E7
That someday well I'll be blue 
 
      D
Well, when cupid shot his dart
A
He shot it at your heart
D                       A
So if we ever part then I'll leave you
D
You sit and hold me and you
A
Tell me boldly
B7                E7
That someday well I'll be blue
 
      D
Well, that'll be the day
 
When you say good-bye
     A
Yes, that'll be the day
 
When you make me cry
    D
You say you're gonna leave
 
You know it's a lie
       A
'cause that'll be the day
E7     A
When I die
 
      D
Well, that ll be the day, woo hoo
      A
Well, that ll be the day, woo hoo
      D
Well, that ll be the day, woo hoo
A
That ll be the day

IN SPITE OF ALL THE DANGER
B7                       E
     In spite of all the danger
                                      E7
In spite of all that may be (ah ah ah aaah)
                     A                         B7
I'll do anything for you, anything you want me to
                     E    A  E
If you'll be true to me
 
 
                    E
In spite of all the heartaches
                               E7
That you made for me (ah ah ah aaah)
                     A                         B7
I'll do anything for you, anything you want me to
                     E    A   E  E7
If you'll be true to me
 
 
[Bridge]
 
             A
        I'll look after you
                  E
        Like I've never done before
             A
        I'll keep all those others
             B7 (break)
        From knockin' at your door
 
 
[Verse]
 
                    E
In spite of all the danger
                                      E7
In spite of all that may be (ah ah ah aaah)
                     A                         B7
I'll do anything for you, anything you want me to
                     E    A  E
If you'll be true to me
 
 
[Instrumental solo]
 
| E | % | % | % |
| A | % | E | % |
| B7 | A | E | B7 |
 
 
[Verse]
 
                    E
In spite of all the heartaches
                               E7
That you made for me (ah ah ah aaah)
                     A                         B7
I'll do anything for you, anything you want me to
                     E    A   E
If you'll be true to me
 
                     A                         B7
I'll do anything for you, anything you want me to
                     E    A   E
If you'll be true to me

TRADUZIONI QUELLO SARA' IL GIORNO Bene, quello sarà il giorno In cui dirai addioQuello sarà il giornoIn cui mi farai piangereDici che te ne andraiSai che è una bugiaPerché quello sarà il giornoIn cui moriròBene, mi dai tutto il tuo amore Tutti i tuoi baci e abbracci e anche i soldiBene, sai che mi ami piccolaDimmelo ancora piccolaQuel giorno, bene sarò triste Bene, quando Cupido ha scoccato la sua frecciaHa colto il tuo cuore NONOSTANTE TUTTO IL PERICOLO
Nonostante tutto il pericolo
nonostante quello che potrà essere
farò tutto per te
tutto quello che vorrai
se tu sarai sincera con me

Nonostante il dolore
che tu mi potrai causare
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me

Ti tengo d'occhio
come mai ho fatto prima
evito che tutti gli altri
possano bussare alla tua porta

Nonostante tutto il pericolo
nonostante quello che potrà essere
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me



Nonostante il dolore
che tu mi potrai causare
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me
farò tutto per te
tutto quello che vorrai da me
se tu sarai sincera con me


L'angolo delle curiosità:

Il 9 giugno 1984 Paul fu invitato al "Aspel&Company show", per promuovere il suo film "Give my regard to Broad Street". Ci fu spazio anche per una esibizione live, infatti Mccartney cantò insieme a Michael Aspel e a Tracy Ullman proprio "That'll be the day".

Vediamoci il filmato:




Nel 2012 Paul è stato ospite alla trasmissione di Ronnie Wood, il chitarrista dei Rolling Stones, chiamata proprio "The Ronnie Wood show".
Paul si è lanciato in una breve performance acustica della canzone, vediamola:




"That'll be the day" è stata suonata anche dai Beatles durante le famose Get Back sessions, negli studi di Twickenham.
Stavolta però a cantarla è Paul e non John.



 "In spite of all the danger" è stata invece inserita in scaletta da Paul nei suoi concerti a partire dal 2004. E' stata una scelta che in pochi si aspettavano, proprio perché oltre ad essere un pezzo non facente parte del catalogo Beatles, essendo appunto stato registrato alla fine degli anni '50 dai Quarrymen è anche un pezzo poco conosciuto, se non dai fan più accaniti.
Mccartney la suonerà in tutti i concerti del 2004 e del 2005. Poi dopo una pausa di circa 10 anni tornerà ad eseguirla nei tour fatti tra il 2016 e il 2019.
Vediamoci alcuni video a riguardo, il primo è tratto da un live molto speciale, Paul infatti per presentare il suo nuovo album "Chaos and creation in the backyard" uscito nel 2005, organizza uno show dentro gli studi di Abbey Road, suonando alcuni brani del nuovo album, alcuni classici dei Beatles e della sua carriera solista e anche per l'appunto "In spite of all the danger":



Ora invece una performance live vera e proprio, siamo nel 2004 e Paul si trova a San Pietroburgo!




Durante i tour del 2004 e del 2005 Paul esegue la canzone in solitaria con la sua chitarra, quando però decide di tornare ad eseguirla dieci anni dopo, lo farà con tutta band, vediamoci allora l'esibizione full-band tenutasi a Vancouver nel 2016: