Le prove dei Quarrymen registrate su nastro hanno una lunga e confusa storia.
Alla fine di gennaio del 1960, Stuart Sutcliffe, fu convinto da John Lennon, suo compagno di classe alla scuola d'arte di Liverpool, a comprarsi un basso per unirsi al gruppo, che tra l'altro era momentaneamente senza batterista ed era stato ribattezzato da poco "The Beatals", un nome molto simile a quello che poi sarà conosciuto in tutto il mondo.
Questo nastro estremamente grezzo probabilmente contiene una delle prime prove di Stu con la band ed il suo stile rudimentale nel suonare il basso risulta evidente.
Stu diede una copia di questo nastro alla sua fidanzata Astrid Kirchherr, che ne rimase in possesso fino al 1994 quando il nastro tornò a George Harrison.
Alla fine del 1970, il musicista tedesco Frank Dostal andò ai Teldec Studios in Amburgo con il nastro della Kirchherr e con i nastri Braun e li riversò su una terza bobina, aggiungendo un effetto di simulazione stereo. Molto probabilmente fu in questa maniera che il nastro cominciò a circolare sui bootlegs negli anni ottanta.
Il 3 novembre 1994, durante un'intervista rilasciata a Mark Lewisohn per l'Anthology, Paul ricordò:
A volte prendevo in prestito un registratore portatile, un Grundig, e me ne andavo in giro per la casa tentando di registrare piccole cose, erano dei demo molto casalinghi di una pessima qualità. Ma penso che un paio di questi demo esistano ancora. Per coincidenza, quello stesso mese, in Liverpool, Reginald Hodgson si imbattè proprio nel Grundig che il fratello Charles aveva prestato a Paul nel 1960, completo di nastro registrato.
Il nastro di Hodgson è in realtà una compilation fatta da Paul nel 1960, come gesto di ringraziamento; include 3 canzoni provenienti dai nastri di Astrid Kirchherr (lo strumentale "Turn the switches off", "Cayenne" e "Well Darling"), 11 canzoni provenienti dai nastri Braun e 3 canzoni che sono tutt'ora inedite ("When I'm 64", "Winston walk" e una sorprendente prima versione di "Ask my why").
Il figlio di Reginald, Peter Hodgson è arrivato fino nel Sussex il 27 marzo 1995, per consegnare la sua copia di nastro a Paul e il risultato fu che una parte della canzone "Cayenne" apparve nel disco "Anthology 1" l'anno seguente.
Paul ricordò che quelle canzoni furono probabilmente registrate nel bagno della sua casa in Allerton durante le vacanze di Pasqua del 1960.
Paul ipotizza anche che suo fratello Mike possa aver suonato alcune percussioni.
Con Stuart ancora in fase di apprendistato, nessuna cover fu azzardata, ma semplicemente degli strumentali in 12 battute abbastanza sconclusionati, con John e Paul che spesso intervenivano con qualche frase.
"Cayenne" è apparentemente non improvvisata, uno delle prime composizioni strumentali di Paul.
"Well darling", che contiene alcune piacevoli armonizzazioni di John e Paul, sembra essere stata un vero tentativo di scrivere una canzone, sebbene non vada oltre queste poche parole: "Meanwhile, what do you think?/I think you stink like a sink".
Per quanto riguarda gli strumentali, non risultano molto piacevoli all'ascolto e la cosa è aggravata dal fatto che gli autori dei bootlegs, hanno deciso, per motivi inspiegabili, di estendere la durata di essi tramite operazioni di editing.
Inoltre molte di queste canzoni sembrano essere state anche velocizzate nel ritmo.
Ma vediamo come orientarci per andare ad ascoltare queste canzoni: Nel 1987 fu realizzato un bootleg chiamato "Liverpool, May 1960" che includeva tre pezzi strumentali, compreso quello denominato "Turn the switches off", "Come on People", nota anche come "That's an important number", "I don't need no cigarette boy" e "I don't know". Il tutto in una qualità audio abbastanza buona.
Nel 1995 una parte di "Cayenne" è stata pubblicata come detto sopra nel primo disco dell'"Anthology".
Nel 1996 il bootleg "Wildcat" ripubblica tutti i pezzi provati quel giorno a Forthlin Road, con un miglioramento nella qualità audio.
Nel 2002 finalmente emerge una versione completa di "Cayenne" nel bootleg "The Braun-Kirchherr Tapes".
Infine nel 2007 con un ulteriore miglioramento nella qualità troviamo di nuove tutte le canzoni nel bootleg "Strong before our birth", in cui viene corretta anche la velocità dell'esecuzione delle canzoni.
Sono tutte canzoni il cui valore è meramente "storico" e non certo qualitativo, quindi senza grandi aspettative andiamoci a sentire le prove dei "Quarrymen":
Iniziamo con il primo strumentale, indicato nei bootlegs come "Instrumental#1":
Questo è il secondo strumentale, come il primo non ha titolo, in tutti i bootlegs è indicato come "Instrumental#2":
Terzo strumentale noto in alcuni bootlegs come "Turn the switches off" e in altri come "Turn the mixers off":
Questa è "Cayenne":
E' la volta di "Come on People", nota anche come "That's an important number":
Durante l'inverno 1957-58, vari membri dei Quarrymen uscirono dalla band, nel frattempo il nuovo chitarrista Paul Mccartney aveva favorito l'ingresso nella band di George Harrison, che era il più giovane ma anche il più dotato tecnicamente.
Con Colin Hanton alla batteria, John "Duff" Lowe al piano e il fulcro composto da John, Paul e George, la band si riunì fuori l'Hippodrome Cinema in una fredda e umida mattinata a metà del 1958.
La destinazione era poco distante, ovvero la casa di Percy Phillips, il quale aveva installato nel suo salotto un equipaggiamento di registrazione professionale e che sarebbe risultato così molto economico per le tasche del gruppo.
I Quarrymen racimolarono quindi i 17 scellini e 6 pence necessari a incidere un 78 giri.
Per contenere i costi, una volta ottenuto il disco in ceralacca 10 pollici, il nastro fu cancellato.
Alla fine del lavoro i Quarrymen avevano però solo 15 scellini, quindi Phillips trattenne il disco finché la band non tornò con l'importo esatto.
I Quarrymen decisero in maniera democratica che il disco sarebbe stato posseduto a turno da ciascuno di loro, John lo tenne per primo, dopo una settimana lo passò a Paul che a sua volta lo passò a George dopo sette giorni, poi fu il turno di Colin ed infine di Duff Lowe che lo tenne per... 23 anni!
Nel luglio del 1981 lo stesso Lowe espresse la volontà di mettere all'asta il prezioso cimelio e lo fece anche valutare dalla famosa casa d'asta Sotheby's, ma fu bloccato da una ingiunzione di Paul con la quale chiese a Lowe di non vendere il disco fino a che non gli avesse fatto lui stesso una congrua offerta. In seguito Lowe accettò una generosa offerta di Mccartney, il quale una volta venuto in possesso del disco ne fece circa 50 copie migliorandone la resa audio e regalandole poi a parenti ed amici.
Ecco un'altra intervista di Lowe che racconta altri particolari della faccenda: "Una domenica, verso mezzogiorno Paul chiamò mia madre a Liverpool, nei giorni seguenti ebbi diversi colloqui telefonici con lui, perché voleva acquistare il disco. A quel tempo io vivevo a Worcester, lui mandò da me il suo avvocato e il suo manager. Avevo depositato il disco in una banca locale, la Barclay's, ci siamo infine incontrati in una piccola stanza che la banca stessa ci ha permesso di usare. Raggiungemmo l'accordo, gli consegnai il disco e ce ne andammo a casa".
Sembra che Lowe abbia rifiutato un'offerta iniziale di 5000 sterline, ma l'importo finale pagato da Mccartney non è mai stato rivelato.
Sempre Mccartney sulla trattativa: "Ho finito per riacquistarlo ad un prezzo molto gonfiato, da allora ho fatto alcune copie del disco, infatti non voglio suonare la gommalacca perché si consumerebbe e si rovinerebbe, ma è fantastico averlo".
Paul fece sentire un piccolo estratto di "That'll be the day" per la prima volta il 12 settembre del 1985 nell'ambito di un documentario dedicato a Buddy Holly. Paul fa anche una piccola comparsa nel documentario dichiarando tutto il suo amore per Holly e facendo sentire per l'appunto un piccolo estratto di circa 70 secondi di "That'll be the day", accompagnando il disco con qualche pennata della sua chitarra acustica.
Ecco il video in questione:
Questo breve estratto sarà riportato su un Lp bootleg dal titolo "That'll be the day: The music that inspired the Beatles".
Dovremo aspettare però sino al 1995 per sentire nella loro interezza il lato A ed il lato B di queste storiche registrazioni. c'è però una differenza tra l'audio che si sente nel documentario Anthology e quello del cd, il primo infatti ha una resa audio migliore, non soffre della forte riduzione del rumore a cui è stato sottoposto l'audio della versione in compact disc.
Nel bootleg "The Beatles complete-July 6 1957 to April-May 1960-" troviamo un buon mix tra l'audio del cd Anthology e quello del documentario.
Sentiamoci per iniziare l'audio delle versioni contenute nel primo volume del disco "Anthology":
Nel 1976Paul Mccartney acquistò l'intero catalogo delle canzoni di Buddy Holly.
Come lato A del disco scelsero di incidere la prima hit del loro idolo Buddy Holly, "That I'll be the day", con John come cantante, Paul a fare le armonie vocali e George alla chitarra solista (spronato nel disco da un grido che esclama: "honky tonk!" da un non identificato membro del gruppo).
Il lato B era invece una composizione originale chiamata "In spite of all the danger", una "ballad" ispirata dalla canzone di Elvis Presley "Trying to get to you", con il quale ha diverse affinità armoniche.
A riguardo Paul disse in un'intervista fatta a Mark Lewisohn: "Era una mia canzone, molti simile ad una di Elvis. Sono io che rifaccio Elvis, ma sono un po' restio nel dire a quale canzone mi sia ispirato. Era una canzone che ascoltavo ai tempi del campo-scout quando avevo 14 anni, la adoravo. E quando cominciai a scrivere le prime canzoni, questa fu una di quelle che saltò fuori".
Sentiamoci allora questa canzone di Elvis che ha ispirato Paul:
E' una performance affascinante, nonostante alcuni errori di entrata di John e caratterizzata dai cori "wah-wah" di Paul e da un altro assolo di George (sufficiente a fargli guadagnare il credito di co-autore della canzone).
A riguardo Paul spiegherà, in alcune interviste fatte negli anni novanta, che all'epoca erano completamente all'oscuro delle norme che regolavano i diritti d'autore e pensavamo che il fatto che George avesse inventato un assolo bastasse a garantirgli il credito di co-autore del pezzo:"Quando arrivammo a Londra da Liverpool pensavamo che le canzoni appartenessero a tutti, che fossero nell'aria e che non fosse possibile possederle, come cose materiali, quindi immaginatevi quei volponi degli editori quando ci hanno sentito: Sedetevi ragazzi! Quindi è questo quello che pensate riguardo le canzoni....'".
La canzone aveva una durata di tre minuti e venticinque secondi ma quando fu pubblicata sul primo volume dell'"Anthology" fu editata e portata a due minuti e quarantatre secondi (l'edit rimosse la ripetizione di un verso e del chorus).
"That I'll be the day" è suonata in La maggiore, mentre "In spite of all the danger" è in Mi ed include il famoso accordo di Si settima che per impararlo i Quarrymen avevano attraversato l'intera città di Liverpool, raggiungendo la casa di un tizio che spiegò loro come farlo!
Ecco il video in cui Paul racconta il curioso aneddoto:
In "In spite of all the danger" Duff Lowe suona il piano, Duff era stato reclutato nella band per la sua abilità nel suonare l'arpeggio iniziale di "Mean Woman Blues" la canzone di Jerry Lee Lewis.
In un'intervista Duff ricorda le fasi precedenti alla registrazione del 78 giri: "Ricordo che abbiamo fatto delle prove a casa di Paul a Forthlin Road, Paul era abbastanza preciso nelle sue indicazioni e mi dava indicazioni su come doveva essere la parte di pianoforte. Non c'era spazio per l'improvvisazione. Ci era stato detto cosa suonare e come".
Paul ricorda altri particolari della giornata di registrazione: "Ricordo che scendemmo tutti dall'autobus con i nostri strumenti, amplificatori e chitarre mentre il batterista andò separatamente. Abbiamo aspettato il nostro turno nella piccola sala d'aspetto fuori lo studio di registrazione, appena entrati nella sala abbiamo intravisto il ragazzo che stava nella piccola cabina di controllo e che ci ha chiesto che cosa avevamo intenzione di fare. Abbiamo fatto tutto molto rapidamente, in circa 15 minuti le due canzoni furono registrate". L'angolo degli accordi: THAT I'LL BE THE DAY
DWell, that'll be the day
When you say good-bye
AYes, that'll be the day
When you make me cry
DYou say you're gonna leave
You know it's a lie
A'cause that'll be the day
E7AWhen I die
DWell, you give me all your lovin'
AAnd your turtle dovin'
DAAll your hugs and kisses and your money too
DWell, you know you love me baby
AStill you tell me maybe
B7E7That someday well I'll be blue
DWell, when cupid shot his dart
AHe shot it at your heart
DASo if we ever part then I'll leave you
DYou sit and hold me and you
ATell me boldly
B7E7That someday well I'll be blue
DWell, that'll be the day
When you say good-bye
AYes, that'll be the day
When you make me cry
DYou say you're gonna leave
You know it's a lie
A'cause that'll be the day
E7AWhen I die
DWell, that ll be the day, woo hoo
AWell, that ll be the day, woo hoo
DWell, that ll be the day, woo hoo
AThat ll be the dayIN SPITE OF ALL THE DANGER
B7E In spite of all the danger
E7In spite of all that may be (ah ah ah aaah)
AB7I'll do anything for you, anything you want me to
EAEIf you'll be true to me
EIn spite of all the heartaches
E7That you made for me (ah ah ah aaah)
AB7I'll do anything for you, anything you want me to
EAEE7If you'll be true to me
[Bridge]
A I'll look after you
E Like I've never done before
A I'll keep all those others
B7 (break)
From knockin' at your door
[Verse]
EIn spite of all the danger
E7In spite of all that may be (ah ah ah aaah)
AB7I'll do anything for you, anything you want me to
EAEIf you'll be true to me
[Instrumental solo]
| E | % | % | % |
| A | % | E | % |
| B7 | A | E | B7 |
[Verse]
EIn spite of all the heartaches
E7That you made for me (ah ah ah aaah)
AB7I'll do anything for you, anything you want me to
EAEIf you'll be true to me
AB7I'll do anything for you, anything you want me to
EAEIf you'll be true to me
TRADUZIONIQUELLO SARA' IL GIORNOBene, quello sarà il giorno In cui dirai addioQuello sarà il giornoIn cui mi farai piangereDici che te ne andraiSai che è una bugiaPerché quello sarà il giornoIn cui moriròBene, mi dai tutto il tuo amoreTutti i tuoi baci e abbracci e anche i soldiBene, sai che mi ami piccolaDimmelo ancora piccolaQuel giorno, bene sarò tristeBene, quando Cupido ha scoccato la sua frecciaHa colto il tuo cuoreNONOSTANTE TUTTO IL PERICOLO
Nonostante tutto il pericolo nonostante quello che potrà essere farò tutto per te tutto quello che vorrai se tu sarai sincera con me Nonostante il dolore che tu mi potrai causare farò tutto per te tutto quello che vorrai da me se tu sarai sincera con me Ti tengo d'occhio come mai ho fatto prima evito che tutti gli altri possano bussare alla tua porta Nonostante tutto il pericolo nonostante quello che potrà essere farò tutto per te tutto quello che vorrai da me se tu sarai sincera con me Sì Nonostante il dolore che tu mi potrai causare farò tutto per te tutto quello che vorrai da me se tu sarai sincera con me farò tutto per te tutto quello che vorrai da me se tu sarai sincera con me L'angolo delle curiosità:
Il 9 giugno 1984 Paul fu invitato al "Aspel&Companyshow", per promuovere il suo film "Give my regard to Broad Street". Ci fu spazio anche per una esibizione live, infatti Mccartney cantò insieme a Michael Aspel e a Tracy Ullman proprio "That'll be the day".
Vediamoci il filmato:
Nel 2012Paul è stato ospite alla trasmissione di Ronnie Wood, il chitarrista dei Rolling Stones, chiamata proprio "The Ronnie Wood show". Paul si è lanciato in una breve performance acustica della canzone, vediamola:
"That'll be the day" è stata suonata anche dai Beatles durante le famose Get Back sessions, negli studi di Twickenham.
Stavolta però a cantarla è Paul e non John.
"In spite of all the danger" è stata invece inserita in scaletta da Paul nei suoi concerti a partire dal 2004. E' stata una scelta che in pochi si aspettavano, proprio perché oltre ad essere un pezzo non facente parte del catalogo Beatles, essendo appunto stato registrato alla fine degli anni '50 dai Quarrymen è anche un pezzo poco conosciuto, se non dai fan più accaniti.
Mccartney la suonerà in tutti i concerti del 2004 e del 2005. Poi dopo una pausa di circa 10 anni tornerà ad eseguirla nei tour fatti tra il 2016 e il 2019.
Vediamoci alcuni video a riguardo, il primo è tratto da un live molto speciale, Paul infatti per presentare il suo nuovo album "Chaos and creation in the backyard" uscito nel 2005, organizza uno show dentro gli studi di Abbey Road, suonando alcuni brani del nuovo album, alcuni classici dei Beatles e della sua carriera solista e anche per l'appunto "In spite of all the danger":
Ora invece una performance live vera e proprio, siamo nel 2004 e Paul si trova a San Pietroburgo!
Durante i tour del 2004 e del 2005Paul esegue la canzone in solitaria con la sua chitarra, quando però decide di tornare ad eseguirla dieci anni dopo, lo farà con tutta band, vediamoci allora l'esibizione full-band tenutasi a Vancouver nel 2016:
Il 6 luglio 1957 è una data storica perché è il giorno in cui John Lennon e Paul Mccartney si sono incontrati per la prima volta.
Lennon si esibì quel giorno con la sua band chiamata "The Quarry Men", nome che fu ispirato dalla scuola che John frequentava che si chiamava "Quarry bank high school", il luogo dell'esibizione fu la chiesa di San Peter nel sobborgo di Liverpool chiamato Woolton.
La band capitanata da Lennon era un gruppo skiffle, un genere musicale con influenze blues, country, jazz e folk nato nella prima metà del secolo scorso negli Stati Uniti. E' considerato una specie di rock'n'roll degli inizi e prese piede proprio sulle rive del fiume Mersey di Liverpool.
Il genere skiffle era suonato con strumenti di fortuna e rudimentali, infatti oltre alla classica chitarra e batteria trovavano spazio il "washboard" ovvero l'asse da bucato ed il "tea chest-bass", una cassa in legno usata solitamente per il trasporto del tè, modificata per l'occasione inserendo un manico di scopa e tendendoci una corda, in modo da simulare un basso.
La cosa sensazionale di quel giorno non fu solamente l'incontro di questi due geni musicali che regalò al mondo di lì a poco canzoni bellissime ma anche il fatto che ci fosse qualcuno che registrò parte dell'esibizione!.
La persona in questione era Bob Molyneux, la cui madre era proprietaria di un negozio a Woolton.
Bob si portò quel giorno un registratore portatile, per l'esattezza un "Grundig TK8" munito di microfono portatile che puntò nella direzione del palco durante il concerto.
Bob registrò l'esibizione della "George Edwards band" e quella del gruppo spalla dei "Quarry Men".
Nei mesi successivi Bob copiò una parte della registrazione su di una bobina a 3 pollici e cancellò il nastro originale.
Nel 1963 mentre i Beatles erano impegnati in un tour sul territorio britannico, Bob ripescò il nastro e verificò che c'erano due canzoni eseguite dai "Quarry Men", "Puttin'On the Style" e "Baby Let's Play House" un cavallo di battaglia di Elvis Presley.
Sembra che Bob abbia provato a contattare John tramite Ringo per vedere se fosse interessato ad acquistare il nastro ma non ricevette mai risposta, così la bobina rimase in naftalina per i successivi 30 anni.
Durante gli anni sono emersi scampoli di queste registrazioni, ad esempio nel 2007 la BBC radio ha mandato in onda il primo verso di "Puttin'On the Style" insieme a 28 secondi di "Baby Let's Play House".
Nel 1994 il nastro fu messo all'asta dalla Sotheby's, per l'esattezza il 15 settembre e fu la EMI ad accaparrarselo per 78.500 sterline. Il nastro però non fu poi incluso nella realizzazione del documentario "Anthology" (probabilmente a causa della scarsa resa audio), che ripercorreva la storia del mitico quartetto di Liverpool.
Tra i tanti bootlegs che annoverano questi due brani, vi segnaliamo "Strong Before Our Birth".
Sentiamoci queste due storiche canzoni, benché come già anticipato siano incomplete e con una resa audio molto povera, tra l'altro l'importanza storica di questi nastri aumenta alla luce del fatto che non esistono altre esibizione live di un beatle antecedenti il 1962.
Come avete potuto sentire la qualità audio è bassissima, la batteria di Colin Hanton e il basso artigianale di Len Garry sono appena percepibili, la chitarra di John e di Eric Griffiths così come il washboard di Pete Shotton sono inaudibili ma analizzando la voce di Lennon, entrambe le canzoni dovrebbero essere nella tonalità Sol maggiore.
Ma andiamo a scoprire più nel dettaglio le due canzoni, andandoci a sentire anche le versioni che le hanno portate al successo.
"Puttin' On the Style" era uno standard skiffle portato al successo da Lonnie Donegan, un cantante scozzese (Glasgow 1931- Perterborough 2002) che conobbe il successo con il pezzo "Rock Island Line", incluso in un suo album del 1954 e che una volta uscito come singolo, nel 1956, scalò rapidamente le vette delle classifiche inglesi.
I "Quarrymen" avevano molte canzoni di Donegan nella propria scaletta: "John Henry", "Railroad Bill", "Diggin' My Potatoes", "Lost John", "Cumberland Gap", "Midnight Special" e la già citata "Rock Island Line".
In questa giornata storica John ricordò in seguito di aver suonato anche qualche numero rock, come "Be-Bop-A-Lula", mentre Paul ricordò di aver sentito John eseguire "Come Go with Me" dei Del-Vickings, inventando però gran parte del testo perché non si ricordava le parole esatte!.
Forse questo ci aiuta a capire perché John rimase molto colpito quando Paul alla fine del concerto, nel backstage, eseguì una versione perfetta, soprattutto dal punto di vista lirico, di "Twenty Flight Rock" di Eddy Cochran.
"Puttin' On the Style" risale ai primi anni venti, fu scritta da George P.Wright insieme a Norman Cazden.
Il primo cantante ad inciderla fu Vernon Dalhart, cantautore statunitense nato nel 1883 e conosciuto per essere uno dei primi cantanti ad avere avuto successo con la musica country.
Ecco la sua versione della canzone:
Sentiamoci ora la versione di "Puttin' On the Style" di Lonnie Donegan:
Ora 3 versioni "live", le prime due molto datate e in bianco e nero, la terza più recente e a colori:
Veniamo ora a "Baby Let's Play House", la canzone fu scritta da Arthur Gunter e registrata dallo stesso nel 1954, l'anno seguente Elvis Presley ne fece una cover per la Sun Records.
Divenne la sua prima canzone ad entrare nella classifica nazionale americana, raggiungendo il quinto posto della "Billboard Country Singles" nel luglio del 1955.
Ecco la versione di Arthur Gunter:
Questa invece è la versione di Elvis:
La versione di Presley è molto diversa dall'originale, infatti inizia la canzone con il ritornello, inoltre sostituisce la frase "You may get religion", ovvero puoi avere la religione con "You may have a pink Cadillac", puoi avere una Cadillac rosa, riferendosi alla sua macchina, comprata nel 1955 e usata per gli spostamenti con la sua band.
John Lennon utilizzo alcune frasi della canzone per usarle come intro di un suo pezzo con i Beatles, per l'esattezza "Run for your life" del 1965, contenuto in Rubber Soul, le parole usate erano le seguenti: "I'd rather see you dead little girl, than to be with another man".
Buddy Holly fece una cover di "Baby Let's Play House", rimanendo molto fedele alla versione di Elvis.
Sentiamoci altre versioni di questa canzone, la prima da un live di Presley, la seconda sempre di Elvis che suona la canzone in studio e la terza di Buddy Holly:
L'angolo delle interviste:
Pete Shotton (Amico storico di John Lennon e chitarrista dei Quarrymen): "Abbiamo fatto un concerto a Woolton per l'annuale festa del sobborgo, la quale includeva l'incoronazione della Regina Rose (Si sceglieva una bella ragazza e la si acconciava a tal proposito). C'era anche una fiera del divertimento e alla sera sulla strada nei pressi del Municipio si ballava. Un amico nostro, Ivan Vaughan, aveva portato con se un amico e ci era stato detto che poteva suonare la chitarra. Così siamo scesi dal palco e Ivan ce lo ha presentato: "Questo è Paul Mccartney", disse, Paul aveva un faccia paffutella e noi ci siamo guardati per un attimo, in un imbarazzante silenzio". Rod Davis (Suonatore di Banjo con i Quarrymen) : "L'incontro di John con Paul non avvenne che in serata, nella sala cucina della chiesa, quando ci venne presentato da Ivan Vaughan". Paul Mccartney: "Avevamo un amico in comune, Ivan Vaughan, che andava a scuola con me e George e che faceva parte di uno di questi gruppetti skiffle capitanati da John. Ivan era noto col nome di battaglia "Jive with Ive, l'asso del basso" e suonava uno di quei bassi rudimentali fatti con la cassa di legno usata per il trasporto del tè. Ivan mi disse 'dovresti venire a questa cosa, questo gruppo suonerà e il mio amico John ne fa parte'. La location era la festa del sobborgo di Woolton. Così andai con lui e vidi il gruppo esibirsi, aveva John come cantante e già si notava che aveva stoffa.Il gruppo suonò alcuni pezzi e poi fece la prima pausa, perché si sarebbero dovuti esibire anche la sera e così il break fu l'opportunità per il gruppo di ubriacarsi". Len Garry (Bassista dei Quarrymen): "Stavamo seduti attorno ad un tavolo, bevendo caffè, quando Paul e Ivan entrarono. Mccartney indossava una giacca bianca e dei pantaloni neri a righe. All'inizio l'atmosfera era un po' tesa ed io pensavo che fosse per il fatto che Ivan avesse detto a John che Paul era un grande chitarrista, così John si sentiva un po' minacciato da questa cosa". Pete Shotton: "Sia Paul che John erano un po' sulla difensiva, John era notoriamente diffidente di chi non conosceva. Paul mi impressionò con il suo comportamento disinvolto, non era affatto timido! L'imbarazzante silenzio fu rotto quando Paul tirò fuori la sua chitarra ed iniziò a suonare". Paul Mccartney: "John bevve qualche birra e infine lo salutai. Stavamo nel backstage e John si chinò verso di me con il suo fiato che sapeva di birra. Uno di loro mi porse la chitarra ed io dovetti rigirarla perché sono mancino, avevo imparato a suonarla al rovescio, e la cosa faceva effetto. Inoltre al contrario di loro, sapevo tutte le parole della canzone che amavano e questo fu sufficiente per farmi entrare nel gruppo. La canzone in questione era 'Twenty flight rock' di Eddie Cochran". John Lennon: "Avevo un gruppo. Io ero il cantante ed il leader. Ho incontrato Paul e ho preso la decisione di averlo nel gruppo. Era meglio avere nel gruppo una persona più brava rispetto ai musicisti che avevo oppure no? Rendere la band più forte o rimanere solo io il punto di forza? La decisione che presi fu di prendere Paul in modo da rendere la band migliore". Pete Shotton: " Quando Paul andò via, John mi chiese cosa ne pensassi di lui ed io dissi: 'Mi piace'. John poi mi chiese cosa ne pensassi riguardo a l'ingresso di Paul nella band ed io dissi che era ok per me, sempre che lo voglia anche tu e che abbia voglia di entrare Paul".
L'angolo degli accordi:
PUTTIN' ON THE STYLE
[Intro]
D
[Verse 1]
D A
Sweet sixteen goes to church just to see the boys
A A7 D
laughs and screams and giggles at every little noise.
D D7 G
Turns her face a little, then turns her head awhile,
A (stop)
but everybody knows she's only putting on the style.
[Chorus]
D A
She's putting on the agony, putting on the style,
A A7 D
that's what all the young folks are doing all the while.
D D7 G
And as I look around me I sometimes have to smile.
A A7 D
seeing all the young folks a'putting on the style.
[Verse 2]
D A
Young man in the hot-rod car, driving like he’s mad
A A7 D
With a pair of yellow gloves he’s borrowed from his dad
D D7 G
He makes it roar so lively just to see his girlfriend smile
A (stop)
But she knows he’s only putting on the style
[Chorus]
D A
He's putting on the agony, putting on the style,
A A7 D
that's what all the young folks are doing all the while.
D D7 G
And as I look around me I sometimes have to smile.
A A7 D
seeing all the young folks a'putting on a style.
[Verse 3]
D A
Preacher in the pulpit roars with all his might
A A7 D
Sing Glory Hallelujah puts the folks all in a fright
D D7 G
Now you might think he’s satan that’s a'coming down the aisle
A (stop)
But it’s only our poor preacher, boys, it’s putting on his style
[Chorus]
D A
Putting on the agony, putting on the style,
A A7 D
that's what all the young folks are doing all the while.
D D7 G
And as I look around me I sometimes have to smile.
A A7 D
seeing all the young folks a'putting on a style.
[Instrumental]
D A
A A7 D
D G
A (stop)
La la la Socks!
[Outro]
D A
Putting on the agony, putting on the style,
A A7 D
that's what all the young folks are doing all the while.
D D7 G
And as I look around me I'm sometimes apt to smile.
A A7 D
seeing all the young folks putting on the style.
D A
Putting on the agony, putting on a style,
A A7 D
that's what all the young folks are doing all the while.
D D7 G
And as I look around me I'm sometimes apt to smile.
A A7 D
seeing all the young folks putting on a style.BABY LET'S PLAY HOUSE
[NC] E Oh, baby, baby, baby, baby baby.
A Baby, baby baby, B-B-B-B-B-B baby baby, baby.
E Baby baby baby
B7AE Come back, baby, I wanna play house with you.
E Well, you may go to college,
E You may go to school.
E [NC] E [NC]
You may have a pink cadillac,
E7 But don't you be nobody's fool.
E7 Now baby,
A Come back, baby, come.
A Come back, baby, come.
B7 Come back, baby,
AE I wanna play house with you.
Now listen and I'll tell you baby
What I'm talking about.
Come on back to me, little girl,
So we can play some house.
Now baby,
Come back, baby, come.
Come back, baby, come.
Come back, baby,
I wanna play house with you.
Oh let's play house, baby.
Now this is one thing, baby
That I want you to know.
Come on back and let's play a little house,
And we can act like we did before.
Well, baby,
Come back, baby, come.
Come back, baby, come.
Come back, baby,
I wanna play house with you.
Yeah.
Now listen to me, baby
Try to understand.
I'd rather see you dead, little girl,
Than to be with another man.
Now baby,
Come back, baby, come.
Come back, baby, come.
Come back, baby, I wanna play house with you.
Oh, baby baby baby.
Baby baby baby B-B-B-B-B-B baby baby baby.
Baby baby baby.
Come back, baby, I wanna play house with you.L'angolo delle foto:
TRADUZIONI:
Baby let's play house
Baby giochiamo alla famigliola felice
Oh, baby, baby, baby, baby babyBaby, baby baby, baby baby babyBaby Baby BabyRitorna, baby, voglio giocare alla famigliola felice con teBeh, potresti andare al collegePotresti andare a scuolaPotresti avere una Cadillac rosaMa non essere la sciocca di nessunoOra babyRitorna baby, vieniRitorna, baby, vieniRitorna, babyio voglio giocare alla famigliola felice con teOra ascolta e ti dirò babydi cosa parloTorna da me , piccola ragazzaCosì possiamo giocare un po' alla famigliola felice
Ora baby
ritorna, baby, vieniritorna, baby, vieniritorna, babyio voglio giocare alla famigliola felice con teOh giochiamo alla famigliola felice, babyOra questa è una cosa, babyche voglio che tu sappiaRitorna e giochiamo un po' alla famigliola felice
e ci comporteremo come abbiamo fatto primaBene babyRitorna baby, vieniRitorna, baby, vieniRitorna, babyvoglio giocare alla famigliola felice con teSìOra ascoltami, babyCerca di capirepreferirei vederti morta, babyche vederti con un altro uomoOra babyRitorna, baby, vieniRitorna, baby, vieniRitorna, baby, voglio giocare alla famigliola felice con teOh, baby baby babybaby baby baby baby baby baby baby baby babyRitorna baby, voglio giocare alla famigliola felice con te